Salviamo Aequum Tuticum

bQuanti di noi sono al corrente di avere in casa un patrimonio storico – archeologico rilevante che, oltre a rappresentare un fiore all’occhiello per la città, può essere fonte di turismo e relativo indotto? Ma perché questo patrimonio venga adeguatamente valorizzato e utilizzato, occorre preservarlo, anzi prim’ancora, restaurarlo. Stiamo parlando del trascurato e vituperato sito di Aequum Tuticum, il vicus venne citato da Cicerone, che in una lettera del 50 a.C. indirizzata all’amico Attico lo descrisse come sosta obbligata verso l’Apulia e da Orazio che nel 35 a. C., nella quinta satira, narra il viaggio che ha compiuto da Roma a Brindisi. Scritti noti anche a quattro Olandesi, che nel 1778 in “Un Grand Tour”, raccontarono il loro passaggio per Ariano……..

Una firma per salvare

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